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Brenzone sul
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Brenzone sul Lago di Garda
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Il Comune di Brenzone è posizionato nella porzione più occidentale della provincia di Verona e si estende per circa 9 km lungo la costa del Lago di Garda, il più grande lago italiano, e la catena prealpina del Monte Baldo, comprendendo una superficie di 50,11 km.
I confini coincidono con particolari morfologie del territorio: a nord dalla Valle del Torrente che segna il limite amministrativo con il Comune di Malcesine, a est le creste del Monte Baldo circoscrivono il Comune di Ferrara di Monte Baldo mentre a sud la Valle Cottarella segna l’inizio del territorio del Comune di Torri del Benaco e a sud-est quello di San Zeno di Montagna che passando dalla Val Vaccara e da Prada segna un tracciato che dal rifugio Chierego scende verso Villanova e a ovest la linea mediana del lago coincide con il confine della regione Veneto e Lombardia.
Il Lago di Garda occupa una superficie di 370 Km2, con la riva lacustre di 65 m sul livello del mare, punto più basso del territorio gardesano, e scende a -285 m sul livello del mare di fronte a Magugnano, punto della massima profondità del lago.
La quota più elevata è Cima Valdritta 2200 m s.m., altri rilievi sono Punta Sascaga di 2152 m, la Vetta delle Buse di 2155 m e il Coal Santo di 2072 m.
L’idrografia del territorio è caratterizzata da numerosi torrenti, per la maggior parte con una presenza di acqua in primavera, che sono i responsabili dell’escavazione delle numerose valli che scendono perpendicolari verso il Lago di Garda. Partendo da nord a sud troviamo: la Valle del Torrente, che si biforca in alto nella Valle Lunga e nella degli Ossi, la Val Mezzana, la Val di Bozzo, che prosegue in alto nella Valle delle Pre, la Valle di Trovai o Berton, la Valle Madonna dell’Aiuto, la Valle di Fies, la Valle Senapa, la Val di Coria, la Val Verga, la Val Guarì, la Val del Santoe la Val Cottarella.
Molte sono le supposizioni di derivazione del toponimo di Brenzone ma la più consolidata lo fa derivare dal nome di Brenno, Berinza mitico condottiero dei galli Senoni (tribù germanica che si insediò sul Monte Baldo). Queste popolazioni scendevano verso il lago saccheggiando e facendo atti di vandalismo.
Questa tesi è portata avanti anche da molti studiosi.
Per esempio Dante Olivieri afferma, per l’appunto, che partendo dal longobardo Berinza, questo personale germanico Berinzio, per mezzo del suffisso –one sarebbe derivato Brenzone. [Olivieri D. 1914, 95; 1916, 29]
Questa ipotesi viene sostenuta anche da Ernst Gamillscheg [Gamillscheg1935, II, 88], Carla Marcato [Marcato 1990, 99], Giovanni Battista Pellegrini [Pellegrini 1987, 232]. [a.n.]
Prendendo spunto da un’antica tradizione dei pastori che ripulivano in autunno gli alpeggi applicando fuoco alle sterpaglie ormai secche il toponimo di Brenzone, “terra dei fuochi”, deriverebbe anche da brennan (antico alto tedesco) che in tedesco moderno significa “bruciare”. |
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Giuseppe Trecca, invece, ipotizza che derivi per metatesi dal tedesco Berg, montagna, e a prova della sua ipotesi confronta questo vocabolo con altri nomi locali come Brianza, Bregenz, Bragantia, Brienz e Briant ed anche con il nome comune di brigante, “uomo dei monti”. [Trecca 1924, III]
Guido Barbetta ritiene che, seguendo i nomi locali originati dalle formanti celtiche bre-, breg-, brig, si possa determinare tra Brenzone a trentino un limite di occupazione e permanenza di genti pregalliche. [Barbetta 1973, 389] Seguendo questa ipotesi si dovrebbe quindi ipotizzare per il toponimo di Brenzone una derivazione dal celtico briga cioè “sommità, rocca”.
Il comune di Brenzone è composto da molti centri abitati anticamente organizzati entro il territorio di Malcesine e facenti parte, anche se con qualche variazioni di confine detta dal passare degli anni, dal XII secolo fino ad oggi all’unità territoriale di Brenzone.
Riportiamo qui di seguito i paesi:
Castelletto con le contrade di Biasa e Fasor; Castello con le contrade di Assenza, Porto, Pozzo, Sommavilla, Bocino, Borago, Zignago; Magugnano con le contrade di Marniga e Campo. |
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