Le contrade di Biasa e Fasor

Le contrade di Biasa e Fasor

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Le contrade di Biasa e Fasor


Le contrade di Biasa e Fasor
 

Castelletto è composto da due contrade la prima è Biasa e la seconda è Fasor. Biasa è un particolare borgo adagiato sui pendii del Baldo e adornata da splendidi terrazzamenti a uliveto. L’abitato sembra confermare le caratteristiche di insediamento di altri centri collocati nella medesima fascia altimetrica.

Singolare elemento che fa di questa contrada oggetto di leggende e discussione è la collocazione di un castello intorno al quale si sia sviluppato un’ aggregato abitativo. Nulla si può negare per la sua ubicazione in quanto per la morfologia del territorio, adagiata su un' altura, sono incontestabili le vie di controllo.
Ad accrescere questa ipotesi c’è la presenza di una struttura, identificata da molti come vecchio maniero, munita di torre che svetta al centro di essa, di recente restauro.

L’altezza di quest’ultima rispetto al complesso abitativo circostante reca molti interrogativi. La struttura però, alla luce degl’ultimi studi, mostra analogie col il tipo di torre colombara, riferendosi con certezza all’ultimo periodo di utilizzo. Viene escluso in questo modo ogni sua funzione militare.
 

Oltre a questo anche gli elementi architettonici fanno escludere l’ipotesi di un fenomeno d’incastellamento in quanto i prospetti e alcuni lacerti della decorazione pittorica, la volta a crociera alla base della torre sembrano suggerire una datazione molto più tarda. In conclusione le supposizioni cadono sulla presenza di una casa-torre o di un abitato fortificato unito da tecniche costruttive, come l’uso sapiente delle volte, per superare il problema gravoso dei dislivelli dei siti. [ BRENZONE Un territorio e le sue comunità. 2004 ]

Collocata ai margini dell’abitato è situata la piccola Chiesa di Sant’Antonio Abate. La chiesa sarebbe sorta in epoca altomedievale tra il XII e il XIV come cappella castrense. Nessun documento ci parla però di tale castellone ne della fondazione della Chiesa di Sant’ Antonio o di una sua origine come cappella castrense ma stante all’affresco con la raffigurazione di San Cristoforo sulla parete esterna di meridione, databile intorno alla seconda metà del Trecento o al primo Quattrocento, se ne può attestare comunque la presenza almeno a partire da quei secoli, sempre che questo sia coevo con la costruzione.

La cappella potrebbe essere stata edificata nel tardo Trecento, dopo il 1159, non comparendo nell’elenco delle cappelle soggette alla pieve di Malcesine né tra le fondazioni monastiche, presumibilmente dagli stessi capifamiglia di Biasa in funzione delle loro necessità spirituali, come lascia intendere la presenza di un piccolo cimitero in cui venivano sepolti i defunti del luogo, documentato almeno fin dal 1421 e lungo tutto il XV secolo.